RAMI SECCHI

Un progetto documentario di Nicoletta Nesler e Marilisa Piga

SINOSSI

La voce metallica dell’altoparlante annuncia il volo per Dakar. Anna ascolta attentamente mentre si raccoglie i capelli e si rinfresca il viso nel bagno dell’aeroporto. 55 anni, medico ospedaliero, viaggiatrice instancabile e solitaria, non ha figli, vive sola. Richiude alla svelta la zip della sua valigia ed esce. Le stanze in disordine della sua casa solitaria con le persiane chiuse, coi cesti dei suoi tre piccoli cani – lasciati a pensione dalla vicina – ,  aspettano il suo ritorno.

Nella penombra la voce di Anna comincia a raccontare della sua scelta.

Anna C. è una delle numerose protagoniste del film, disposta ad aprirsi alla mdp anche nella sua vita quotidiana. Le autrici indagano a partire dalla loro personale esperienza di donne senza figli, sapendo esattamente in che direzione andare e fin dove potersi spingere nella loro ricerca. Capire le remote ragioni della scelta di non aver figli, le più profonde e intime, i motivi scomodi ma autentici: del resto anche le spiegazioni più razionali nascondono sempre una scelta inconscia, sempre diversa per ogni donna.

APPROCCIO VISIVO

Le donne che testimoniano sono riprese quasi sempre da sole, il rapporto è diretto, intimo, confidenziale. Luogo privilegiato è la casa, all’interno, in un ambiente comodo scelto dalle stesse donne.

La preparazione dell’incontro è un momento importante: immediatezza, spontaneità, confidenza, abbandono, fiducia sono elementi di scambio indispensabili nel trattamento di un tema così sensibile.

Quando concesso gli ambienti sono descritti e illustrati attraverso particolari delle stanze, dei cassetti, dei libri ecc. alla ricerca di comportamenti e abitudini spesso comuni tra le donne senza figli; vezzi tipici compresi: la presenza di animali da compagnia, ossessioni, collezioni varie. La comunicazione diretta, intensa, ravvicinata e senza schermi tra le protagoniste e chi guarda è ottenuta attraverso il primo piano alternato a dettagli della persona e degli ambienti in cui vive. L’atmosfera confidenziale è sostenuta dalla scelta della luce morbida delle ore pomeridiane, che non arrivano al tramonto.

Preferita sempre la luce del giorno a quella notturna o artificiale.  La composizione della troupe leggerissima prevede tre donne.

TRATTAMENTO/NOTE DI REGIA

Siamo tutte Freaks: Gooble, gobble we accept her / one of us one of us!

La fascia d’età riguarda soprattutto le donne che non sono più in grado di generare, ma in piccola parte anche giovani donne molto determinate nella scelta, capaci di elaborarla emotivamente e di parlare della loro esperienza.

Il racconto è composto di elementi diversi: testimonianze personali di donne celebri, di donne anonime, di religiose; di brevissime citazioni letterarie e cinematografiche, di interviste impossibili a personaggi realmente esistiti o leggendari o dei fumetti; repertorio e album di famiglia; è presente il confronto con altre culture, anche da parte di donne con figli.

Le autrici scelgono di integrarsi con le protagoniste, spostandosi da dietro la mdp, mettendosi in gioco e diventando così loro stesse parte del racconto insieme alle altre donne che vivono la medesima condizione.

I dubbi, le decisioni importanti, le scelte decisive per la realizzazione del film sono rese esplicite e visibili attraverso il dialogo tra le autrici davanti alla mdp.

La musica originale è composta da una donna senza figli. Tout se tient.

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