“…Secondo la leggenda, Didone, regina di Tiro costretta all’esilio dal fratello Pigmalione si rifugiò presso re Iarba nel nord Africa per chiedere asilo. Iarba le promise che le avrebbe dato tanto terreno quanto poteva abbracciarne una pelle di toro. Didone non si scoraggiò ma tagliò la pelle in striscioline sottili e le unì in modo da formare una corda. Con essa recintò lo spazio nel quale sarebbe dovuta poi nascere Cartagine…”
WORKSHOP GRATUITI DI CINEMA DOCUMENTARIO
Si intende organizzare un ciclo di incontri a carattere seminariale sul “cinema del reale”, che abbiano come oggetto uno spazio comune, il Mediterraneo e come narratori gli sguardi femminili, ovvero le donne; un percorso di conoscenza e di approfondimento del linguaggio e delle tecniche dell’audiovisivo, alla scoperta di un oggetto unico ma molteplice com’è il Mediterraneo: un’area geo-culturale ricca di popoli, di culture, di paesaggi, di diversità e di molti elementi comuni.
Questa realtà è presente nell’intero Paese e ci propone quotidianemente la sfida di una convivenza pacifica di cui l’Università, luogo d’incontro fra persone diverse, chiamate a crescere insieme nei processi di formazione aspira di esserne un esempio.
In questo ciclo di incontri e seminari abbiamo deciso di parlare del e dal punto di vista femminile, non delle donne come argomento ma di come le donne riprendono, osservano, mettono in discussione e ci rivelano il loro ambiente. Il percorso che intendiamo sviluppare è finalizzato ad una riflessione sulle molteplici realtà che ci circondano ed alla sensibilizzazione verso il punto di vista femminile (molte sono oggi le donne registe ma troppo poco note) , ovvero verso il come le donne interpretano tali realtà.
Ci piacerebbe avvicinarci all’acquisizione di competenze teoriche e tecniche atte alla ricerca, alla partecipazione e al confronto tra le varie comunità presenti in Ateneo, mediante gli strumenti del “cinema del reale”.
Durante tale percorso i partecipanti avranno modo di visionare e discutere alcuni film di registe note (Alina Marrazzi tra le altre) ed esordienti (studentesse-neoregiste dell’ateneo, giovani ricercatrici, professoresse…) che narrano i propri spazi esperienziali e di vita.
Il percorso prevede infine la realizzazione di un prodotto audiovisivo a carattere documentario che abbia come oggetto l’importanza delle esperienze femminili all’interno della comunità accademica e a Siena in generale (con particolare attenzione a chi presta il proprio servizio nei confronti dell’assistenza e dell’ascolto alle tematiche femminili), una città che con la sua storia e con i suoi paesaggi, rappresenta un importante angolo di Mediterraneo.
La fase conclusiva prevede una giornata di discussione e confronto con una o più registe attive nel campo del cinema documentario con cui commentare i lavori svolti.
Organizzazione del Corso
13-14-15-16 Settembre
Sala Cinema – Facoltà di Lettere e Filosofia, Via Roma, Siena (spazio da confermare)
Dopo un primo incontro Tutor-alunni in cui si chiariranno gli obiettivi del workshop, si divideranno i partecipanti in gruppi e si svilupperà l’idea documentaria, si andrà sul campo per realizzare quello che sarà un breve documentario sul mondo femminile a Siena, con particolare attenzione alle tradizioni e ai riti delle donne immigrate in città.
Il corso è gratuito.
Il numero dei partecipanti è fissato in 15.
per maggiori informazioni o chiarimenti:
paesaggidifamiglia@gmail.com
tel. 3280337431



